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Componenti Segreteria dell'Unione Comunale PDF Stampa E-mail
Scritto da Anna Maria   
Mercoledì 01 Settembre 2010 13:19

Di seguito i nomi dei componenti della nuova segreteria dell'Unione Comunale di Sovicille:

FABRIZIO PALLINI - COORDINATORE CIRCOLO DI ROSIA

GIANLUIGI BOGI - COORDINATORE CIRCOLO DI SOVICILLE

PINO PAGGETTI  - COORDINATORE CIRCOLO DI S. ROCCO

DOMIZIA FUSI  -  COORDINATORE CIRCOLO DI BARONTOLI

PATRIZIA SANCASCIANI - COORDINARORE CIRCOLO DI VOLTE BASSE

VINCENZO FALERI - COORDINATORE CIRCOLO DI BRENNA

GIOVANNA POMA - CAPOGRUPPO CENTROSINISTRA PER SOVICILLE

MAURO BIANCHI  - CONSIGLIERE PROVINCIALE

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Convocazione Unione Comunale PDF Stampa E-mail
Scritto da Anna Maria   
Sabato 28 Agosto 2010 10:21

E' convocata per martedì 31 agosto, presso il Circolo di Barontoli, l'Unione Comunale di Sovicille.

All'ordine del giorno: 

-         -  Nomina della Segreteria dell’UC e del  Tesoriere

-          - Piano di comunicazione locale

-          - Programma

-      

 
Congresso dei Circoli: vieni a scegliere il tuo coordinamento PDF Stampa E-mail
Scritto da Anna Maria   
Giovedì 17 Giugno 2010 13:33

Venerdì 25 giugno tutti gli iscritti sono invitati al Congresso del Partito Democratico in tutti i Circoli del Comune di Sovicille. Sarà un appuuntamento importante e da non perdere dove portare il proprio contributo e le proprie idee. Un congresso che veda il rinnovo del gruppo dirigente del Pd sul territorio, ma che allo stesso tempo proponga nuovi stimoli e nuovi scambi di opinione all'interno delle nostre sedi.

Di seguito il programma della giornata per i vari circoli

Circolo di Sovicille, presso il Circolo Arci:

21:00 Apretura dei lavori - votazione presidenza e numero componente elettiva coordinamento di Circolo

21:15 Presentazione linee programmatiche dei candidati dei diversi livelli territoriali

21:30 Apertura operazioni di voto e dibattito

22:00 Chiusura dibattito e votazione documento regionale

22:30 Chiusura operazioni di voto e scrutinio

Circolo di Rosia, presso il Circolo Arci:

18:30 Apretura dei lavori - votazione presidenza e numero componente elettiva coordinamento di Circolo

18:50 Presentazione linee programmatiche dei candidati dei diversi livelli territoriali

19:30 Apertura operazioni di voto e dibattito

20:00 Cena su prenotazione (Circolo Arci 0577345092/Pallini Fabrizio 3489128414/Di Battista Anna Maria 3393900632)

22:00 Chiusura dibattito e votazione documento dìregionale

23:00 Chiusura operazioni di voto e scrutinio

Circolo di San Rocco, presso Società Filarmonica:

18:30 Apretura dei lavori - votazione presidenza e numero componente elettiva coordinamento di Circolo

18:50 Presentazione linee programmatiche dei candidati dei diversi livelli territoriali

19:30 Apertura operazioni di voto e dibattito

22:00 Chiusura dibattito e votazione documento regionale

22:30 Chiusura operazioni di voto e scrutinio

Circolo delle Volte:

18:00 Apretura dei lavori - votazione presidenza e numero componente elettiva coordinamento di Circolo

18:50 Presentazione linee programmatiche dei candidati dei diversi livelli territoriali

19:30 Apertura operazioni di voto e dibattito

22:00 Chiusura dibattito e votazione documento regionale

22:30 Chiusura operazioni di voto e scrutinio

Circolo di Barontoli, presso il Circolo Arci di Barontoli:

21:00 Apretura dei lavori - votazione presidenza e numero componente elettiva coordinamento di Circolo

21:15 Presentazione linee programmatiche dei candidati dei diversi livelli territoriali

21:30 Apertura operazioni di voto e dibattito

22:30 Chiusura dibattito e votazione documento regionale

23:00 Chiusura operazioni di voto e scrutinio

 

 

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Regolamento congressuale PDF Stampa E-mail
Scritto da Anna Maria   
Sabato 12 Giugno 2010 13:21

Nella sezione Idee e programmi è consultabile il regolamento per lo svolgimento dei congressi dei Circoli, delle Unioni Comunali e dei Coordinamenti territoriali, ai sensi dell'art. 46 della Statuto Nazionale. Oppure visita il sito www.sienapartitodemocratico.it o segui il link http://www.pdtoscana.it/site/d_News.asp?CategoriaNews=1&TD02_ID=556.

 
Convocazione Unione Comunale PDF Stampa E-mail
Scritto da Anna Maria   
Venerdì 11 Giugno 2010 10:25

E' convocata, per il giorno mercoledì 16 giugno p.v. alle ore 21,15, l’Assemblea dell’Unione Comunale di Sovicille  presso il circolo Arci di Sovicille per discutere il seguente ordine del giorno:

1.      congresso convocato per il 25 giugno p.v. e rinnovo organismi dirigenti

 
Dibattito in preparazione del congresso PDF Stampa E-mail
Scritto da Anna Maria   
Martedì 01 Giugno 2010 16:27

 


                                                          VENERDI 4 GIUGNO
                                                                 ore 20,00
                                            Locali del CIRCOLO ARCI di SOVICILLE


                                  Si invitano iscritti e simpatizzanti a partecipare ad una

                                                                    C E N A


                                               Seguirà un dibattito sui temi politici
                                                  in preparazione del Congresso


                                             (IL COSTO DELLA CENA E’ DI 15,00 EURO)

                          Prenotarsi presso il Circolo Arci (0577314257) entro il 2 giugno p.v.

 
DOCUMENTO DEL PD della TOSCANA SULL'ACQUA PDF Stampa E-mail
Scritto da Anna Maria   
Martedì 01 Giugno 2010 16:25

“FAR AVANZARE IL 'MODELLO TOSCANO'.
L'ACQUA COME RISORSA PUBBLICA”

• NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI E DEL SERVIZIO IDRICO.
• NO AL RITORNO AD UNA GESTIONE COMUNALE FRAMMENTATA ED INEFFICIENTE CON TARIFFE DIFFERENZIATE ED INVESTIMENTI A RISCHIO.
• SÌ AL SISTEMA TOSCANO CON PROPRIETA’, CON PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO SALDAMENTE IN MANO ALLE ISTITUZIONI PUBBLICHE, CON UNA GESTIONE INDUSTRIALE ED EFFICIENTE DEL SERVIZIO.


L'acqua è un bene pubblico e tale deve rimanere. E’ una risorsa essenziale ed insostituibile per la vita, che necessita di essere gestita rispettando i principi di equità e di solidarietà, nonchè di sostenibilità ambientale a garanzia dell'uso per le future generazioni.

In questo senso, il Pd della Toscana condivide e sostiene la ferma opposizione espressa dai nostri gruppi parlamentari alle norme che il governo ha fatto approvare attraverso l’ennesimo voto di fiducia e che spingono di fatto verso una privatizzazione forzata, portando al rischio di monopoli privati nelle mani di poche grandi aziende spesso del tutto estranee ai contesti territoriali in cui viene svolto il servizio.

Tale contesto ha originato un reale disorientamento che ha spinto molti a sottoscrivere i  quesiti referendari per abrogare parti di questa legge, con l’obiettivo di manifestare insofferenza e contrarietà alle posizioni del governo.

Tuttavia dobbiamo uscire da una doppia ideologia - pubblicistica o privatistica - concentrandosi sulle reali necessità dei cittadini: rete efficiente, acqua di qualità, costi equi.

Per questo il PD Toscano condivide i contenuti posti dal primo quesito referendario, coerentemente con la battaglia parlamentare contro l’ideologia della privatizzazione della gestione del servizio.

Sugli altri due quesiti occorre chiarezza nel dire che sono il frutto di un’impostazione ideologica e si pongono in contrasto con le scelte fatte in Toscana in questi anni. La cosiddetta ripubblicizzazione alla base del secondo quesito referendario, infatti prefigura il ritorno al passato, alle vecchie gestioni comunali in economia che tanto hanno dimostrato in quanto ad inefficienza e a impossibilità di realizzazione degli investimenti che sarebbero ancora maggiori in questa fase a causa dei limiti imposti dal patto di stabilità; ciò comporterebbe, insomma, un aggravio dei costi per i cittadini e per i Comuni, oltre ad una carenza di investimenti e di efficienza. Il ritorno a questa forma di gestione passerebbe, inoltre, attraverso la riacquisizione delle quote private procurando un forte indebitamento per i Comuni ed un conseguente aumento delle tariffe per effetto dell’allentamento della dimensione industriale che distoglierebbe fondi dagli investimenti necessari sulla rete (perdite acquedotti, fognature, impianti di depurazione).
E’ stato calcolato che per tale riacquisizione i comuni toscani dovrebbero sborsare centinaia di milioni di euro, oltre a pagare le penali per l’interruzione del contratto di servizio.
Vogliamo far pagare ai cittadini toscani questo costo?

Ecco perché i democratici toscani sostengono l’iniziativa del PD nazionale che si propone di raccogliere un milione di firme per un impianto di riforma che tenga conto di:

- un sistema di regolamentazione delle acque pubbliche che metta in ordine un sistema sul presupposto di base minimo tariffe
- massima efficienza senza che questo rapporto sia lasciato alla soggettività del privato;
- riassetto delle infrastrutture;
- gestione di ogni singola parte del circuito.

Il 'modello toscano', che vede aziende di gestione a maggioranza pubblica, con partner industriali  partecipati da soggetti privati, costituisce una buona base che può essere migliorata ma che già garantisce  un livello importante di investimenti e di adeguamento del servizio idrico integrato.
Nel ribadire la nostra contrarietà alle posizioni ideologiche per la privatizzazione espresse dal Governo, riteniamo che il modello con l'integrazione pubblico – privato nella gestione del servizio, ispirato a  criteri di efficienza ed efficacia, sia quello più adeguato a rafforzare la capacità pubblica di regolazione e mantenere la proprietà pubblica dell’acqua e degli impianti.


Ecco perchè occorre rilanciare il modello toscano con una legge regionale del settore imperniata su alcuni punti chiari.

- Controllo e programmazione in ambito regionale con il coinvolgimento e la presenza dei territori nelle scelte, attraverso la costituizione di un soggetto unico toscano anche come superamento degli attuali ATO.
- Innovazione e crescita del profilo industriale del settore idrico toscano rispetto al quadro attuale anche attraverso la presenza di privati, comunque in posizione di minoranza, per conferire know-how e rafforzare gli investimenti
- Un forte programma di investimenti aggiuntivo rispetto ai piani di ambito approvati, per rispondere alle esigenze della dotazione infrastrutturale del servizio idrico integrato.
- Una forte regolazione che consenta di definire standard di servizi, verificare i risultati rispetto agli obiettivi posti, per una gestione improntata a criteri di efficienza ed efficacia.
- Un quadro normativo chiaro ed un sistema che permetta una maggiore semplificazione rispetto a quello attuale consentendo modalità di intervento più rapide e procedure semplificate per l’attuazione degli investimenti.
- Una tariffa come corrispettivo del servizio idrico integrato, che tenga conto della tariffa sociale con agevolazioni a determinate fasce di reddito ed ai nuclei familiari bisognosi.
- Metodi di gestione, costante campagna di sensibilizzazione, rivolti alla necessità di un maggior risparmio idrico, considerando l'acqua come risorsa limitata e quindi la necessità di una maggiore attenzione alle ricadute ambientali nel suo utilizzo
- Forme innovative di reale controllo sulla qualità ed il costo del servizio da parte del cittadino utente e azioni che prevedano anche forme di rimborso da parte del gestore in caso di inadempimenti


Partito Democratico
Unione regionale della Toscana Gruppo consiliare Partito Democratico
Regione Toscana

 
CONTRASTO ALLA CONTRO-RIFORMA DEL MERCATO E DEL DIRITTO DEL LAVORO PDF Stampa E-mail
Scritto da Anna Maria   
Martedì 01 Giugno 2010 16:24

PREMESSO
che, il Senato della Repubblica ha approvato in data 3 marzo 2010, con i soli voti dell'attuale maggioranza di Governo il ddl 1167-b “Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, riorganizzazione di enti, di congedi, aspettative e permessi, di ammortizzatori sociali, di servizi per l'impiego, di incentivi all'occupazione, di apprendistato, di occupazione femminile, nonché misure contro il lavoro sommerso e disposizioni in tema di lavoro pubblico e di controversie di lavoro”;

che, il Capo dello Stato ha rinviato alle Camere il suddetto ddl  chiedendo una nuova deliberazione per l'estrema eterogeneità della legge e in particolare per la complessità e problematicità di alcune disposizioni costringendo il Governo e la maggioranza, chiuse al confronto con le opposizioni, a correggere alcuni punti valutati in contrasto con i principi e norme inderogabili;

che, a seguito di riesame alla Camera del collegato lavoro, sono state portate positive modifiche al testo originario, anche grazie ad un emendamento PD relativo alla clausola compromissoria,  diretto a rendere la scelta del lavoro effettivamente libera; approvato sulla clausola compromissoria

RITENUTO

che, l'attuale Governo e l'attuale maggiornaza abbiano messo in atto sin dal loro insediamento, un'azione sistematica diretta a ridurre progressivamente e drasticamente le tutele del lavoro e l'aumento della precarietà;

che,  tale risultato si è sviluppato attraverso una serie di interventi chirurgici mirati diretti dapprima, a sostituire la concertazione con la “complicità” e cercando di dividere le parti sociali  per guadagnare il controllo dei processi economici e sociali in atto, fino all'adozione di una serie di provvedimenti riduttivi delle tutele al lavoro che trovano accoglimento nel cd “collegato lavoro”;

che, tra i primi esempi di tale strategia di attacco al lavoro possono individuarsi  nella cancellazione delle norme relative alla protezione delle lavoratrici dalle dimissioni in bianco, nella reintroduzione del lavoro a chiamata e staff leasing, nella riduzione della durata dell'obbligo scolastico consentendone il completamento attraverso un anno di apprendistato;

che, attraverso il collegato lavoro in sua prima stesura, si è tentato di introdurre nel nostro ordinamento meccanismi diretti a  svuotare e stravolgere il diritto del lavoro e i suoi fondamenti in evidente contrasto con la nostra Costituzione, in particolare laddove si prevede la devoluzione delle controversie di lavoro all'arbitrato, anziché alla Magistratura ordinaria;

che nonostante le postitive modifiche apportate, il Collegato Lavoro continua ad essere un provvedimento complessivamente negativo per i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici;


che, l'attuale sistema di norme legislative e contrattuali che regolano e tutelano il lavoro sia  frutto di una storia civile di grande valore espressione di unitarietà del mondo del lavoro e di civiltà giurisprudenziale e quindi da difendere verso una prospettiva di ampliamento e non di riduzione;

Il CONSIGLIO PROVINCIALE(COMUNALE) DI SIENA (o altrove)
VALUTA

gravissime le scelte della maggioranza Parlamentare e di questo Governo, che ha  furbescamente  rinunciato ad un attacco diretto alle norme contenute nello Statuto dei Lavoratori, in quanto foriero di ripercussioni in termini di consenso, procedendo attraverso il depotenziamento delle norme di legge e contrattuali vigenti.

Assolutamente come negativi i contenuti e le conseguenze che il collegato lavoro avrà sulle lavoratrici e sui lavoratori soprattutto precari e sulle nuove generazioni. Infatti  l'obiettivo non dichiarato, è quello di lasciare i lavoratori ancora piu' soli nella libera dinamica dei rapporti di forza con il datore di lavoro, introducendo la possibilità di derogare anche in peggio alla legge e ai contratti collettivi nazionali determinando il diffondersi di un vero e proprio dumping sociale

inadeguata la politica economica di questo Governo e Maggioranza rispetto ai problemi strutturali dell'Italia

ESPRIME quindi

totale contrarietà al cd “collegato lavoro” di cui in premessa sia nelle sue finalità generali che nei suoi contenuti specifici soprattutto laddove
• colpisce il sistema delle tutele del lavoro;
• lascia i lavoratori presenti e futuri e soprattutto le donne e i giovani ancora piu' indifesi
• introduce nuova precarizzazione
• attacca il diritto all'istruzione
• ridimensiona le procedure e le sanzioni per il contrasto al lavoro sommerso
• ammette la deroga dei CCNL da parte di accordi di sindacati con rappresentatività esclusivamente territoriale
• restringe le condizioni per la concessione dei contratti part-time nelle PA
• sostituisce i Comitati pari Opportunità con organismi dedicati a promuovere genericamente il “benessere lavorativo”
• cancella la responsabilità penale verso i lavoratori esposti all'amianto sui mezzi aerei e navali di stato
• differisce ulteriormente i termini per l'esercizio della delega sui lavori usuranti, sulla riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per l'impiego, dell'apprendistato e delle misure per favorire l'occupazione femminile
 
RITIENE

errato e fuorviante il messaggio politico che cerca di raffigurare  il quadro delle tutele del lavoro come concausa dell'attuale crisi economica

moralmente e civilmente doveroso invece, impegnarsi per denunciare l'attacco ai diritti dei lavoratori e al valore del lavoro e quindi della persona, per diffondere la conoscenza dei contenuti del collegato lavoro affinché sia acquisita la massima consapevolezza di una rivoluzione  storica che vedrà, se varata, cancellata la nostra storia e il nostro futuro.

 
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